sabato 30 novembre 2013

La vivisezione....ecco quello che penso..

Questo argomento è veramente delicato, come diceva Gandhi "la grandezza di una nazione si basa su come vengono trattati i suoi animali" e noi siamo messi molto male, sia dal punto di vista della sperimentazione animale ancora praticata, sia per tutto quello che sentiamo sulle atroci sofferenze praticate da "civili" su animali, per noia p per puro divertimento.. 

La prima cosa che mi salta all'occhio sulla sperimentazione è la diversità assoluta tra un individuo malato e un animale sano che viene infettato artificialmente, diverse sono le modalità di trasmissione, diverse le modalità di reazione dell'organismo stesso. L'animale non è uguale a noi né a livello strutturale né soprattutto a livello metabolico. 

Gli animali sono si diversi da noi, ma hanno in comune con noi una caratteristica di cui sembra che la scienza di dimentichi:la sofferenza, loro sentono il dolore, capiscono quello che gli sta succedendo e facendo associazioni e cosa ancor peggiore prevedono anche quando questo avverrà... 

Ma perché non si mettono in pratica le scoperte che la scienza ha fatto per verificare l'efficacia o meno di un farmaco o ancora peggio di altro! 

Hanno scoperto le colture cellulari e sono persino riusciti a riprodurre colture cellulari di cellule umane su cui si possono verificare l'efficacia, la dose tossicologica etc.. dei vari farmaci, ma di queste nessuno parla... perché?? 
Perché a livello economico non permettono guadagni ecco il perché. 

Parlando di alcune malattie particolari come la sclerosi multipla ci deve essere una predisposizione genetica, condizionata da un fattore noto come MHC che è diverso da persona a persona e che per essere scoperto comporta un esame sangue costosissimo e che nessuno fa, questo perché le multinazionali preferiscono spendere soldi sperimentando su topi. Poi si vantano dell'efficacia di quel farmaco per l'alto numero di topi guariti, ma immettendo lo stesso farmaco in campo umano non si hanno gli stessi risultati. 

Anzi l'effetto di quei farmaci sull'uomo a volte è pari a zero, altre volte quei farmaci sperimentati su animali provocano o peggioramenti o persino decessi, ma lì non si parla di insuccesso della ricerca ma del già precario stato di salute del paziente, si dice che non poteva essere altrimenti visto che stava già così male e allora perché dargli quel farmaco? I misteri della scienza. 

Dietro a questo business, perché solo di questo si può parlare, della vivisezione ci sono le multinazionali del farmaco, dei cosmetici e e anche gli allevatori che fanno nascere apposta cuccioli per essere torturati, come green Hell che dopo un'estenuante lotta da parte di tutti gli animalisti è stata chiusa. 

Ma i politici come sempre rischiano di fare disastri e di mandare a monte tutto ciò che di buono si fa, adesso sono a rischio i randagi che già l'anno scorso si diceva che per legge potevano essere usati per le pratiche di vivisezione e quindi? mi raccomando mettete microchip anche ai vostri gatti. 

Ma dove stiamo andando a finire... 

Per chi ha Facebook controlli sempre ci sono petizioni da firmare per evitare questo scempio e per evitare che si modifichino leggi per permettere allevamento di cani e gatti per la sperimentazione. 

Se analizziamo l'aspetto psicologico di questo mondo, ci viene il voltastomaco. 

Alcuni animali sono "utilizzati" per studiare malattie come depressione, ansia e quindi questo conferma l'ipotesi che gli animali provano dei sentimenti e come noi soffrono, sentono il dolore. 

L'esempio di questo tipo di ricerca sono gli esperimenti fatti da Harry Harlow con i cuccioli di scimmia per verificare l'attaccamento materno. Terribili per quelle povere piccole scimmie, faceva inoltre anche esperimenti sulla depressione attraverso l'uso del "pozzo della disperazione". 

Come detto prima i cuccioli arrivano da delle industrie dove le condizioni sia igieniche sia affettive sono scarse se non nulle, è proprio del lato affettivo che hanno bisogno i cuccioli per svilupparsi serenamente. Per queste fabbriche loro sono degli oggetti, da produrre e vendere al migliore offerente, senza pensare ai loro DIRITTI. 

Poi arriva il momento dell'esperimento e qui il dolore fisico raggiunge i massimi livelli (anche perché secondo ricerche scientifiche sulle urine degli animali sottoposti a vivisezione il 70% non aveva tracce né di anestetico né di antidolorifico, questo sapete cosa vuol dire....sofferenza atroce) , distruggendo anche la loro emotività e danneggiando la loro vita, il post sarà traumatico doloroso e questo senza l'ausilio di antidolorifici, anestetici e farmaci che li stordiscano abbastanza da non sentire nulla. 

Vi confesso che mentre scrivo ho il groppo alla gola e una rabbia indescrivibile. 

Quindi per chi dice che nei laboratori gli animali non soffrano sappia di dire una emerita bugia. 

Per i cosmetici hanno fatto questa legge. 
"Il 27 gennaio 2003 è stata approvata la seguente proposta: 
- divieto assoluto di test su animali (per gli ingredienti) entro il 2009, in tutti i Paesi membri dell'U.E. 
- divieto di vendita di cosmetici che usano ingredienti testati su animali (in qualunque Paese siano stati prodotti) per la maggior parte dei test entro l'anno 2009 
- divieto di vendita per tutti i cosmetici testati su animali comprese le 3 aree rimaste escluse dal punto precedente (tossicocinetica, tossicità riproduttiva, tossicità a dosi ripetute) entro l'anno 2013, ma con la possibilità di slittamento se non sono stati sviluppati test alternativi adeguati. 
In ottemperanza alle direttive europee 2003/15 e 2003/80, il 15 febbraio 2005 è stato approvato il decreto legislativo n. 50 in materia di prodotti cosmetici. Tale decreto rende non commercializzabili i prodotti finiti testati su animali (oltre all'obbligo di indicare il periodo di validità successivo all'apertura del prodotto, il divieto di utilizzo di sostanze classificate cancerogene, mutagene o tossigene ecc). 
Entro il 2013 tutti i test effettuati sugli animali per verificare la sicurezza dei cosmetici dovranno essere definitivamente archiviati, a condizione, però, che si trovino metodi alternativi ugualmente efficaci." tratto da enpa.it sperimentazione sugli animali e cosmesi. 
La cosa che più mi spaventa sono le ultime parole, metodi alternativi ugualmente efficaci e quindi.... 

Ci sono aziende cruelty free da cui si possono acquistare prodotti non testati su animali, o meglio. 
Una ditta per essere cruelty free deve: 
"1) non testare né commissionare a terzi i singoli ingredienti 
2) per gli ingredienti comprati già testati dai fornitori deve dichiarare che i test sono avvenuti prima di un dato anno a sua scelta e impegnarsi a non comprare ingredienti testati dopo quell'anno. Questo significa NON usare più alcun ingrediente (chimico, di sintesi) nuovo. Può usare ingredienti nuovi completamente vegetali (perché questi non sono soggetti ad obbligo di test su animali) o anche di sintesi ma già in commercio prima dell'anno scelto" tratto da enpa.it sperimentazione sugli animali e cosmesi. 

Vi lascio il link di questo file dell'enpa che secondo me è molto esplicativo: 
http://www.enpa.it/it/uffici/ducumenti_av/Vivisez ione_e_cosmesi.pdf 

Grazie per la lettura a presto! 
(Opinione scritta sul sito dooyoo)